ACQUA NELL’ABITACOLO??
Si, l’ acqua entra dai perni dei tergi, entra dalla guarnizione dell’ aletta che andrebbe montata con una sottilissima linea di silicone all’ altezza dei fori di fissaggio, prima di avvitare la barretta di alluminio, ed entra ovviamente da qualche forellino che si forma sulla lamiera vicino alla cerniera del cofano.
Ma una grande porta d’ accesso per l’ acqua è rappresentata da una serie di fori presente sui due lati della cornice sulla quale si alloggia la guarnizione del parabrezza.
Questi fori servivano a creare l’ accesso alla saldatura per punti dei montanti laterali e prima del montaggio del parabrezza venivano chiusi con una striscia di nastro adesivo nero.
Nastro che spesso in occasione di lavori di carrozzeria o di verniciatura, che implicava lo smontaggio del vetro, veniva bellamente eliminato dal maniscalco di turno senza pensare che a qualche cosa forse serviva.
In caso di innaffiamento vero della macchina l’ acqua scorre tra il vetro e la guarnizione e tra la guarnizione e la cornice ed esce da piccole fessure in basso (secondo il tipo di guarnizione) se c’è lo scotch, altrimenti si infila in cabina percorrendo i cunicoli a disposizione per raggiungere il pomolo di comando dell’ aletta.
Un’ altro bel casino è determinato dall’ esistenza di almeno due tipi di guarnizioni del parabrezza con differenti dimensioni della gola che accoglie il vetro e la presenza di almeno due tipi di parabrezza di spessore diverso: lo stratificato e il triplex.
Le differenze sono minime ma l’ errato accoppiamento tra guarnizioni e vetri genera alluvioni all’ interno della vettura e le confusioni su questo genere di ricambi sono state generose.
(di Guido Wilhelm)
